lunedì 3 settembre 2012

Primavera - Ludovico Einaudi

La peste dell'anima.

Vorrei che in me ci fosse qualcosa di buono.
Sono una sciocca, una fragile idiota che si difende pateticamente con parole affilate come pugnali e avvelenate dall'odio stagnante che per anni mi ha divorata e continua a divorarmi.
Io davvero non capisco, qual è il mio dannatissimo scopo su questa terra?
Divorare il cuore di tutti coloro che provano ad amarmi?
Sono completamente inutile, marcia, dannosa per il prossimo, anche se tutti si ostinano a sostenere il contrario.
Sono altruisti ed è questa la loro maledizione.
Dio, se solo potessi esprimere un desiderio sarebbe quello di far cadere la mia esistenza nell'oblio più nero, così facendo potrei lasciarmi morire in pace, senza far soffrire nessuno.
Non sono talentuosa, non sono promettente, non sono nemmeno bella.
Nella mia vita non combinerò nulla e mi detesterò sempre più e più, finché non mi scoppierà il cuore di odio e rabbia.
Dio sa quale molesta e crudele punizione io sia per il genere umano tutto.
Non merito di vivere, sopprimetemi, uccidetemi, ammazzatemi, non lasciate che il mio morbo si diffonda e vi contagi.
Io sono la peste dell'anima, sterminatemi prima che sia troppo tardi.

mercoledì 29 agosto 2012

Che qualcuno spenga quel maledetto sole.


Questa stanza è talmente luminosa, non riesco neanche a concentrarmi sul mio tormento.
Sono pervasa e soffocata dalla luce, non ce la faccio più è davvero insopportabile.
Io la detesto questa luce, è ovunque, non mi lascia scampo. Sono felice solo di notte, quando scompare. Dannata luce. Ho bisogno di un posto umido, confortevole e scuro, ho bisogno di piangere e strepitare, io... Io non riesco a piangere ed è tutta colpa di questa maledetta luce.
Perché non mi lascia in pace?
Non riesco più a scrivere a causa di questa luce infestante e la notte non muoio più.
Questa luce parassitaria mi sottrae calma, respiro e riposo.
La odio.

martedì 28 agosto 2012

This is a Scrubs appreciation post.


Scrubs is not just a show, it’s a medication for blue and weariness. It makes you laugh hard but at the same time it makes you think.

What I love the most about Scrubs is that characters have got flaws, they’re humans and their own dramas are similar to ours then you can empathize with them and relate to them. At the end of the episode you feel like you’re part of their family, and this makes you smile even if you’re in the worst mood ever.

Scrubs it’s genuine, it’s not vulgar, it’s just fun and it’s a well used humor. It teaches you so much that I earnest think that it should be shown off in the high schools.



Books CAN save lives and help us to improve ourselves, and so does this show.

Ho paura.

2.30 Non c'è nulla. Non si sente nulla, nemmeno il vento soffia ed i cani non abbaiano.
Ho paura, ho paura perché c'è troppo silenzio. A momenti piango.
Non so cosa fare, quel libro la sera proprio non riesco a leggerlo, potrei provare con un altro ma probabilmente non sarebbe diverso. Cosa faccio dunque?
E' notte e qui dormono tutti, eccezion'fatta per mio padre, che ultima i suoi dipinti nella silenziosa ma attrezzata cucina, ed io depenno anche l'idea di guardare TV spazzatura fino al collasso perché l'unica altra televisione adesso non funziona a causa del passaggio completo al digitale.
Non so cosa fare, il mio facebook è ipopolato. Ho solo una quarantina di amici che dormono tutti anch'essi. Twitter non ne parliamo, anche se qualche anima insonne ancora vaga, di me non importa nulla a nessuno. Non mi presterebbero attenzione nemmeno se mi mettessi a gridare o avessi una crisi epilettica. I bei tempi di Twitter sono ormai andati ed ora il menefreghismo regna sovrano. Ognuno pensa per sé e chi originariamente ci si era iscritto per trovare un po' di conforto e qualche voce amica, ha abbandonato le speranze assieme al social network.

3.09  Ho paura, questa notte mi sembra infinita ed io non so davvero come impiegherò queste tre ore che mi separano dall'alba. Non avere nulla da fare mi inquieta. Non ho nessuno con cui parlare e ovviamente nessuno vuole parlare con me. 
Quei cazzoni di Mtv hanno inserito lo streaming di Daria a partire dalla quarta stagione; io sono quella che non riesce a guardare un film se cominciato da più d'un secondo, come pretendete possa guardare una serie partendo dalla QUARTA stagione. Idioti, avete frittate di materia grigia al posto del cervello.

3.21 SCRUBS! Ecco la soluzione, il mio amato Scrubs. Saranno JD, Turk, Carla, Perry e Elliot a salvarmi da una depressione post insomnia... Almeno spero.

Aggiornamento di stato. Il mio.

Sapete ragazzi, o meglio ragazza (dato lo straordinario numero di lettori del blog), ogni persona nasce con una dote particolare: c'è chi sa cantare, chi disegna, chi scolpisce e chi riesce a dare un senso a quella assurda fusione contro natura di numeri e lettere. Io invece, da brava sfigata quale sono, ho la straordinaria capacità di perdermi tutto ciò che di divertente accade in questa enorme metropoli governata da rospi, troie e carciofoni.
Vedete, io vivo in un paese alquanto noioso. La festività più importante che abbiamo è la rinomata sagra dei funghi porcini che attira visitatori d'alta borghesia da metropoli pugliesi come Barletta ed Andria. 500 metri di bancarelle in legno ricolme di salcicce, formaggi, dolci e... no, niente funghi, mai visto una bancarella di funghi lì, ad essere sincera.
Quindi, come vi dicevo, vivo in una metropoli vitale quanto uno Snorlax stitico, febbrile, reduce di un lungo digiuno; le uniche vie di scampo sono le mie amiche ed io cerco d'esserci sempre quando si esce o quando vengono le altre da fuori, tuttavia le uniche occasioni in cui si fa qualcosa di divertente sono proprio quelle in cui io non ci sono. Ironico, vero?
La morale in tutto ciò io davvero non la trovo e l'unica risposta che mi viene in mente è: sfiga cronica di quarto livello.

Parliamo d'altro:
Ho lasciato Twitter per un po'.
Perché boh, in questo periodo non se ne salvava uno o quasi nessuno. La sola vista dei loro nickname mi faceva esplodere la testa, non riuscivo a sopportare tutta quella idolatrizzazione falsata e quei fottuti pancake nei nomi.
Ho cancellato anche il mio account di Ask, poiché ero davvero stanca di elemosinare domandine del cazzo a 780 persone a cui non gliene può fregare di meno della sottoscritta. Che poi se non gliene frega un cazzo, non capisco davvero cosa mi seguano a fare. 
Misteri del Web.
Stamattina, poi, mi sono svegliata con un SMS di Madre, cui la prima parte recitava più o meno così: 'ciao Michelle, so che hai passato delle belle vacanze...' certo non grazie a te, mammina cara, dato che le tue deliziose parole d'amore mi hanno quasi portata al suicidio. E non venitemi a dire che devo perdonarla, perché l'ho perdonata, ma alla sua maniera. Quel perdono formale concesso solo per quieto vivere.
'..Ti ho versato i soldi sul conto, fammi sapere se te ne servono altri', proseguiva.
Dovete sapere che i miei parenti versano sempre soldi sul mio conto non che la cosa non mi faccia piacere, chiariamoci -sono una materialista del cazzo come qualsiasi altro individuo nato tra il '60-'65 ed il 2012 - ma a volte mi sembra che vestiti, scarpe e banconote taglia 50, siano una sorta di zuccherino per cavalli ammaestrati, capite cosa intendo?
Mi imbottiscono di regali per poi darmi della viziata a tradimento.
Ipocrisia portami via.
E poi cos'altro? Ah certo. Sono sola come un cane, con l'alopecia per giunta.
Una mia amica s'era offerta di farmi conoscere questo fantomatico Mr. Fantastic, per poi non parlarmene più. Non so se fosse solo un pretesto per parlarmi dei suoi problemi o se effettivamente volesse accoppiarmi con questo tipo. Secondo la Mary è la seconda. Dice che è una stronza. Ed effettivamente io non dovrei dimenticarmi che è divenuta mia amica solo per indurmi a mandare a fanculo il suo problematico, allora non ancora ex, ragazzo.
Se avesse voluto la mia attenzione o una spalla su cui piangere, beh le sarebbe bastato chiedere.
Che poi tutti vogliono la mia attenzione ma a nessuno fotte un cazzo di me. Paradossale, direi.
Comunque, per farla breve, io con questo Aldo carissimo non ci ho scambiato nemmeno il saluto e di contro lui nemmeno si sforzava a notare i miliardi di link che sfornavo apposta per lui. Ma non c'è da preoccuparsi, berrò diserbante per un po', prima e dopo i pasti, e queste farfalle di merda saranno belle che morte entro la fine del mese.
Ho cancellato il mio account facebook e ne ho creato un'altro, come volevasi dimostrare solo 4-5 persone m'hanno chiesto l'amicizia, CINQUE PERSONE SULLE CINQUECENTO CHE AVEVO PRIMA.
Beh meglio pochi ma buoni, si dice.
Cielo, ma quanto sono patetica.



venerdì 24 agosto 2012

Voglio morire, adesso.


Mi sono illusa come solo gli idioti irrecuperabili sanno fare.
Ora tutto ciò che desiderò è seppellire il mio sentimento assieme al suo parassitario tormento.

mercoledì 22 agosto 2012

E' giusto sacrificare una vita in favore di molte altre?

Io credo di sì.
Se io morissi, tutto sarebbe diverso.
Io non merito tutto questo e certo non merito di meglio.
Sono quella persona disgustosa, dall'anima rifatta in superficie ma marcia dentro. Sono come Dorian Gray, il quadro che mi vede protagonista, non è altro che carne putrescente, sadismo e violenza.

La verità è che voi mi odiate, anche se non ne siete ancora coscienti, voi mi odiate e mi odierete per sempre.
La mia unica salvezza è la morte e la mia dannazione è la codardia. Sono maledetta e allo stesso tempo una maledizione per coloro che mi stanno accanto.
La verità è che non esiste inferno dopo la morte, perché questa vita è un inferno. Un placido inferno fatto di illusioni e di omicidi del cuore. Chi viene assunto è stato purificato, ma chi resta è ancora dannato, in un modo o nell'altro.
Anche il più ricco e apparentemente felice degli uomini è un dannato, prigioniero della propria mente, delle proprie ossessioni, dei propri vizi.
Siamo tutti prigionieri ed il suicidio è la nostra rivoluzione.

mercoledì 6 giugno 2012

La gente mi parla ed io, io è come se non comprendessi davvero.


Una parola, una sola parola da sola può valerne altre mille e mille ancora. Sfumature, intonazioni, e pseudonimi fuorvianti: il linguaggio vocale non è mai chiaro. 
Un' semplice periodo potrebbe rappresentare inaspettatamente il più intricato dei tranelli. In fondo era proprio su questo che gli antichi Romani basavano le loro commedie, il cosiddetto misunderstending, fraintendimento. Anche la più chiara delle frasi, fatta con la più onesta ed onorabile delle premesse di sincerità, per colui che ascolta potrebbe sembrare ambigua. Parole, lettere, regole, eccezioni. Alcuni sostengono che sia la capacità di calcolo l'abilità più complessa che l'essere umano potesse sviluppare nel corso del tempo, io sostengo invece, che la capacità di linguaggio sia infinitamente più pragmatica.
Pensateci, uno studioso potrebbe studiare una lingua per mesi, anni, decadi o -se mai gli fosse possibile- anche secoli eppure mai e poi mai potrà affermare di averne colto ogni singolo aspetto. La lingua è quanto di più complesso i nostri antenati ci potessero lasciare in eredità. Essa si evolve da sola. Persino chi ne inventa una, dopo un po', non può che scoprirsi sorpreso della sua evoluzione. Il linguaggio è come un bambino, nasce, cresce e poi va per la sua strada sinché persino i suoi parenti più prossimi, al suo ritorno, non riusciranno a riconoscerne ogni singolo aspetto.
La musica invece è molto più facile nella sua intrinseca complessità. Non perché anch'essa non si evolva, non cresca e non diventi estranea al suo creatore ad un dato punto, bensì perché la musica è nata prima della vita, dell'uomo e della terra stessa. La musica è nel nostro animo, io credo che l'anima sia un canto melodioso che si deteriora o si ravviva a seconda dei nostri atti, non semplice energia vitale. Ecco perché la musica è più facile, lei musica non ha bisogno di spiegazioni, quando la si ascolta, la si capisce, sempre. Magari a volte è il nostro inconscio a comprenderla, spesso silenziosamente, per poi poterla riproporre sotto altre forme quali la crescita personale e dell'intelletto o l'emozione intensa e spontanea.
Io credo che le corde della nostra anima vibrino e si armonizzino ciascuna in modo diverso. secondo la propria attitudine ecco perché spesso la musica unisce, ma divide anche.
Ecco, probabilmente questo discorso vi risulterà inutile e ridondante, ma me stessa aveva un gran bisogno di far capire a me stessa, nero su bianco, perché ogni qual volta lei ascoltasse determinate melodie, le corde del suo cuore cominciassero a vibrare melodiosamente, la sua mente si appannasse, le lacrime le accarezzassero, copiose, il viso ed i suoi occhi non fossero più in grado di mostrarle questa realtà con gli stessi occhi attraverso i quali la stessa veniva percepita dal resto del popolo.

domenica 27 maggio 2012

Ho deciso, d'ora in poi ogni sgarro alla mia dieta corrisponderà ad un pezzo di vetro rotto tagliente sulla mia pelle.
D'ora in poi mangio solo riso crudo, verdure e basta. E BASTA.

lunedì 21 maggio 2012

Warrior Concerto.

Sono un lupo.
Mordo.
Quando l'ira si impossessa di me, i mie connotati si contorcono divenendo una smorfia sadica e crudele.
Sono un lupo.
Mordo.
Quando l'ira si impossessa di me, le mie mani non rispondono più, agiscono.
Sono un lupo.
Mordo.
Quando l'ira si impossessa di me, la forza trascende il mio corpo.
Sono un lupo.
Uccido.
Quando l'ira si impossessa di me, non v'è pietà alcuna.

Le persone sono il mio branco e io sono la pseudo reietta ritornante, amata, odiata, trascurata e ricoperta di attenzioni. Li cerco quando mi serve, li odio quando non mi sono più utili.
Sono una guerriera che si lascia andare tra le braccia di coloro che la amano prima di caricarsi d'odio e partire per la guerra.

sabato 5 maggio 2012

La poesia.

Io penso che analizzare una poesia dal solo punto di vista tecnico, sia come svelare i trucchi di un illusionista senza il suo permesso, per poi assistere ad un suo spettacolo. Non v'è più l'incanto e la magia scompare.

domenica 29 aprile 2012

Come dovrei chiamarla, io, questa 'cosa' detta Amore?



Chi, come me, non l’ha mai sperimentato, questo problema se l’è posto almeno una volta. 
Immedesimativi in una persona che non possiede cognizione di questo elemento, che ogni giorno viene bombardata di messaggi d’amore - ipocriti o meno che siano- attraverso poesie, testi musicali, pellicole cinematografiche o  libri, ognuno dei quali affronta il tema in maniera differente. A questo punto, provate ad immaginare il caos presente nella mente di chi confusamente poi si chiede ‘Cos’è l’amore?’  e timidamente cerca di rispondersi non rispondendosi affatto,  andando in cerca di una sorta di definizione secondo parametri freddi e rigorosi che probabilmente non potrebbero mai definire l’Amore.
Se fosse una reazione che avviene sul piano fisico, allora sarebbe una sensazione, se avvenisse al livello psicologico invece,  diverrebbe un sentimento. Se fosse ambedue le cose, beh, in quel caso sarebbe un’ emozione e se non fosse niente di tutto ciò, allora non sarebbe altro che un’esperienza.

sabato 28 aprile 2012

La logica del tutto sta nella sua totale e disconnessa illogicità.



Sono supponente se credo che lui non possa comprendermi?
Pecco forse di superbia pensando che lui non sia in grado di sorreggere o condividere il peso della mia anima?
Sono tutti così felici per me: Mi incoraggiano, mi sostengono e forse dovrei ascoltarli, dovrei gettarmi in questo pozzo oscuro, incerto e confuso quale è la relazione tra due esseri umani, senza pensarci troppo, devo 'seguire il cuore', mi dicono.
Il cuore, eh?
So che verso sinistra, vicino al polmone tra i due più piccolo, compresso da una bianca e robusta cassa toracica, sovrastato da diversi strati di cute, di cui l'ultimo inquietantemente lunare, c'è un organo palpitante e passionale. So che senza di esso non potrei vivere, so che egli pompa sangue in ogni dove, ma non sono sicura che anche consigliarmi sia compito suo, ruolo che invece sono certa appartenga alla mia elettrica mente bipolare.
Il senso di questo ragionamento risiede nell'impossibilità, da parte mia, di completarlo.
Il mio spirito è stato dimezzato e la metà mancante è stata asportata e donata a qualcuno a cui io sono destinata ad unirmi. Quando riuscirò a porre rimedio a questa questione, significherà che le due metà sono state riunite. Si può sopravvivere con una sola metà d'anima, ma non si può vivere.

Metafore esasperanti.

Sono il vento che solca impietoso i confini del mare, del cielo e del tempo.
Distruggo qualsiasi cosa perché è nella mia natura.
Rovino e corrodo perché è questo il mio compito.
Provare l'ambiente che mi circonda, segnarlo, rendendolo più resistente.
Io sono un vento distruttrice e purificatore.
Attiro a me tutte le scure polveri intossicanti,
le porto lontano, le assimilo e mi lascio alle spalle la brezza rinfrescante
e la rugiada del mattino.
Mi chiamano empiamente e da me sono sinceramente disgustati,
ma essere odiata è il mio compito
Io sono un vento catalizzatore che lascia la gloria a chi non la merita.



Ascolta...

domenica 8 aprile 2012

Dodici.

Dodici cicatrici sul mio polso.
Non ricordo esattamente il perché ed il quando, ma ogni volta che passo le mie dita su di esse, provo ancora il dolore interiore avvertito al momento dell'atto nero.

giovedì 5 aprile 2012

Alla mia adorata Eunice.

Tesoro, tu sei una di quelle persone che riesce a rimanere quello che è anche in mezzo ad un fiume di elementi viventi che non possono definirsi umani perché son tutto meno che quello. 
La gente disadattata non è quella che viene ignorata o derisa, bensì quella che ignora e deride convinta della propria pseudogloria che brilla come un fulmineo fuoco di paglia. 
Solo perché anche tu sei un'essere umano non significa che tu abbia qualcosa da spartire con certi elementi o che tu debba per forza spartirci qualcosa.
Troverai qualcuno che ti vorrà bene per quello che sei, io ti voglio bene per ciò che sei e ti vorrò bene persino nel caso tu mi insultassi o uccidessi il mio criceto. 
Ti voglio bene, tanto, e così sarà, sempre, e tra l'altro sono sicura di non essere la prima a provare questo.

mercoledì 28 marzo 2012

Se mi lamento è auto commiserazione se non lo faccio passo per quella con 'l'armatura', Dio, sarò mai libera di fare quello che desidero o dovrò rimettermi al popolo sovrano per ogni respiro.
Se dovrò soffrire, farò in modo che loro non mi vedano, così che non capiscano quanto scottante sia la mia pena e non si sentano in obbligo di chiedere, distrattamente, il perché del mio male, senza volerlo davvero comprendere.
Se dovrò soffrire, lo farò in silenzio perché le mie lacrime non sono mai ben accette e così le mie parole.
E se dovrò andarmene, lo farò in silenzio, così che nessuno debba chiedermi scusa, guidato solo dagli occhi accusatori della gente e non da personale rimorso.


How I wish I could surrender my soul; 
Shed the clothes that become my skin; 
See the liar that burns within my needing. 
How I wish I'd chosen darkness from cold. 
How I wish I had screamed out loud, 
Instead I've found no meaning. 



I guess it's time I run far, far away; find comfort in pain, 
All pleasure's the same: it just keeps me from trouble. 
Hides my true shape, like Dorian Gray. 
I've heard what they say, but I'm not here for trouble. 
It's more than just words: it's just tears and rain. 

How I wish I could walk through the doors of my mind; 
Hold memory close at hand, 
Help me understand the years. 
How I wish I could choose between Heaven and Hell. 
How I wish I would save my soul. 
I'm so cold from fear. 

I guess it's time I run far, far away; find comfort in pain, 
All pleasure's the same: it just keeps me from trouble. 
Hides my true shape, like Dorian Gray. 
I've heard what they say, but I'm not here for trouble. 
Far, far away; find comfort in pain. 
All pleasure's the same: it just keeps me from trouble. 
It's more than just words: it's just tears and rain.

Se io fossi un vaso, traboccherei di imperfezioni.

Ma loro sono ciechi, loro non riescono a vedere e a vedersi.
La loro attenzione si focalizza su di me, e sul mio lato più severo.
I loro sguardi sono ricchi di intolleranza, superbia e insofferenza verso la mia anima, maltrattata dalla vita, dalla sua posseditrice e da chiunque altro nella terra abbia occhi solo per la sua forzata corazza.
Piango fragilità e rigetto disgusto ma nessuno può vedermi.
Sanguino errori e sbuffo insofferenza ma nessuno può vedermi.
Nessuno può vedermi.
Sono così da sedici anni, sono cieca all'orrore che appaio, dicono le voci nel cerchio.
Non vi è luce a sufficienza in loro, affinché i meandri della mia mente vengano illuminati.
Non vi è luce a sufficienza nel mondo, perché il mio cuore si sciolga dall'odio e cominci a splendere.
Mi chiedono d'amarmi e m'impongono di cambiare.
L'ipocrisia del mondo mi squarcerà in due e allora non mi resterà altro che sperare nell'oblio dei selvaggi.
Nemo.

sabato 24 marzo 2012

Trovo che il dolore sia onesto, impavido e la più grande fonte di ispirazione per gli uomini, sempre peccatori, sin dalla notte dei tempi.

L'avevo già fatto in passato.

Avevo già sperimentato quella morsa allo stomaco, causata da quell'auto induzione disumana.
Oggi però è stato diverso, la morsa si è trasformata in una fitta, poi in un lamento, poi in una preghiera da parte del mio essere.
Le mie ginocchia hanno iniziato a tremare, le mie mani a sudare freddo, i miei occhi a inondarsi di lacrime impure, la mia gola ha cominciato ad annegare nel senso di oppressione, ed il mio cuore a palpitare affranto.
Le forze mi abbandonavano velocemente, facendomi cadere di peso sul pavimento freddo e sporco.
La mia mente per ultima, mi abbandonava. Dimenticando ogni parola e ogni concetto, lasciava che io perdessi la cognizione delle cose.
Sentivo l'algida ombra della Morte farsi sempre più vicina.
Pensavo di aver sperimentato il dolore, ma ora come ora comprendo che quelle che io chiamavo fonti di cruccio, non erano altro che futili capricci inesauditi.
Ora, il mio corpo è rinato. Mi sento cambiata, mi sento fragile. Ho paura.
Per la prima volta nella mia vita, ho sperimentato la sofferenza nella sua forma più onesta e la cosa raccapricciante è che ne sono la sola ed unica responsabile.

venerdì 23 marzo 2012

Nel mio cuore risuona il suono del senso di colpa.
Le mie mani , algide, non smettono di tremare e agire con estranea esitazione.
I miei sogni vengono disturbati da immagini post apocalittiche e desideri di riappacificazione con il mio animo stesso.
Lo stomaco si contrae provocandomi fitte e brividi fin ora sconosciuti al mio esile corpo.
Infine, le lacrime mi fanno violenza. Lasciano che le richieda per poi non sgorgare.
Così, in loro assenza, la mia unica compagna è la mia stessa follia recondita che pian piano emerge dall'ombra.
Sto così male che vorrei vomitare, ma vomitare come non ho mai fatto in vita mia. Cacciare fuori tutta la merda che ho accumulato in questi mesi, che dico, anni.
E lo farei, lo farei se non temessi che a quel punto la sorte mi si volgerebbe ancor più contro e che allora io non avrei altra scelta che affogare nel mio panico, nel mio dolore e nelle lacrime rosse secernete, ormai con indifferenza, dai miei polsi.

lunedì 19 marzo 2012

Elle doit souffrir.

Perché infondo anche se le persone ti istigano al dialogo, tu sai che con loro non ci puoi parlare veramente. Nel caso, queste inizierebbero a fissarti con repulsione malcelata o compassione magari, che in un certo qual modo è anche peggiore della prima. Nonostante tutto, tu sei consapevole che parlarne con qualcuno ti piacerebbe davvero tanto e ti farebbe così bene; la vita però è così, pochi ottengono ciò che vogliono e tu, tu di certo non sei tra quelli. Quindi rimani lì, ferma, immobile, a contemplare i grumi di sangue rappreso sul tuo polso, misti a tintura di iodio per evitare infezioni e dissanguamento - perché anche se gli altri lo pensano e forse anche tu lo hai pensato, tu non vuoi morire, tu vuoi vivere - mentre preghi di diventare sorda ai prossimi richiami di quell'infido pezzo di metallo, così piccolo e così letale.

domenica 18 marzo 2012

Non si possono tenere lontane le proprie ossessioni, per quanto duramente ci si impegni.

Era passata più di una settimana dall'ultima volta che mi ero chinata dinnanzi al grande risucchiatore, ma in quel frangente temporale, non avevo mai considerato l'idea di reputarmi guarita, perché non mi ero mai chiamata veramente malata.

giovedì 15 marzo 2012

Pray to God I can think of a kind thing to say, but I dont think I can so fuck you anyway

All I want is to see you in TERRIBLE PAIN. 

You are SCUM, you are SCUM and I hope that you know


Theres no light in your eyes and YOUR BRAIN IS TOO SLOW.


Makes me sick when I hear all the SHIT THAT YOU SAY.

So much crap coming out, it must take you all day.

Theres a time for us all and I think YOURS HAS BEEN.
Can you please hurry up cos I find you OBSCENE!
We cant wait for the day that you're NEVER AROUND,
when that face isnt here and you ROT UNDERGROUND...


lunedì 12 marzo 2012

Le cicatrici iniziano a prudere.
Non fanno male, prudono solamente.
E' come se implorassero, ma silenziosamente, di essere riaperte.
Non c'è una ragione principale, ma tante piccole, spinose e differenti motivazioni.
Le persone e le cose che mi circondano, la scuola, l'amore - assente- e il cibo maledetto.

Even if I say it'll be alright
Still I hear you say you want to end your life

Again, again, again...

It's never too late.


This world will never be what I expected
And if I don't belong who would have guessed it
I will not leave alone everything that I own
To make you feel like it's not too late, it's never too late

Even if I say it'll be alright
Still I hear you say you want to end your life
Now and again we try to just stay alive
Maybe we'll turn it around 'cause it's not too late
It's never too late

No one will ever see this side reflected
And if there's something wrong who would have guessed it?
And I have left alone everything that I own
To make you feel like it's not too late, it's never too late

Even if I say it'll be alright
Still I hear you say you want to end your life
[ From: http://www.elyrics.net/read/t/three-days-grace-lyrics/never-too-late-lyrics.html ]
Now and again we try to just stay alive
Maybe we'll turn it around 'cause it's not too late
It's never too late

The world we knew won't come back
The time we've lost can't get back
The life we had won't be ours again

This world will never be what I expected
And if I don't belong

Even if I say it'll be alright
Still I hear you say you want to end your life
Now and again we try to just stay alive
Maybe we'll turn it around 'cause it's not too late
It's never too late

Maybe we'll turn it around 'cause it's not too late
It's never too late
It's not too late, it's never too late

domenica 11 marzo 2012

How I do wish to be like her.


Ha una voce bellissima, un viso stupendo ed un corpo slanciato e sa suonare il piano.
Io ho dita storte e gambe corte, non so neanche prendere in mano uno strumento e per giunta non sono capace di comporre nemmeno una canzone, anche una idiota.

Vorrei essere leggiadra come una rondine. Le rondini sono stupende.

Dio, ma che ne sanno loro. Non mi hanno mai vista. Loro non comprendono quanto sia forte il richiamo del cibo e quanto forte sia  la mia debolezza verso esso. Quello che sono diventata... Mi viene da piangere a pensarci.
Non riesco a guardarmi allo specchio e sorridere da anni ormai. Quando ne parlo con qualcuna delle mie amiche, i loro commenti sono stupidi e sempre uguali: "Ma no Michelle, sei perfetta", " ci sono persone molto più grasse di te." oppure "Le tue gambe sono bellissime così, cara.".
STUPIDE.
Credono davvero di tirarmi su, così? Credono che io a casa non abbia degli specchi, che non mi guardi e non mi trovi semplicemente rivoltante?
A me non importa che ci siano ragazze più grasse o più flaccide di me e non mi consola. Per una volta non si tratta degli altri, si sta parlando di me.
Sono bassa, le mie gambe sono corte e massicce. A volte vorrei semplicemente andare allo specchio, chiudere gli occhi, riaprirli ed essere la stupenda ragazza che ho sempre sognato d'essere.
Diete fottute, poi. Non hanno mai funzionato, per una ragione o per l'altra.
Poi c'è mio padre, oh a lui non interessa quanto io mi faccia schifo, lui semplicemente non ci pensa. Già, poveretto, non è da biasimare, forse non vuole ammettere che sua figlia ha un problema.
Non è colpa sua, ad ogni modo. Mi ha cresciuta da solo e non è il caso che ai suoi problemi si aggiungano anche i miei.
Perché, perché non posso avere delle belle gambe come quelle tipe in tv. Perché? Scommetto che quei tipi della tv lo fanno per fare sentire noi mortali delle schifezze. Se sei forte non funziona, se non lo sei, ti senti uno schifo e io non sono forte e mi sento un fottuto schifo.
Non sarò mai bella e non sarò mai voluta e non sarò mai felice finché non apprezzerò me stessa. Lasciatemi fare, lasciate che io mi uccida lentamente, la smetterò quando sarò magra, lo prometto, lo prometto...

Come on skinny love just last the year
Pour a little salt we were never here
Staring at the sink of blood and crushed veneer



Who will love you?
Who will fight?
And who will fall, far behind?

Mi piacerebbe essere una foto, una bella foto.

Essere una persona è un' esperienza indefinibile. 
Sono pronta a scommettere, che qualsiasi non-essere-umano vorrebbe diventarlo ma ognuno di noi, almeno una volta nella vita, desidera di non esserlo.
Io personalmente vorrei essere un panda. O magari una magnifica roccia, o forse un vegetale. Mi piacerebbe essere una pianta. Le piante sono verdi e sagge e producono cibo per loro stesse e per tutti gli altri viventi aerobi.
Ma più di questo, mi piacerebbe essere una bella fotografia. Rappresentare un momento importante per qualcuno, un ricordo che probabilmente la mente di chi l'ha immortalato, dimenticherà presto. 
Se fossi una foto, una bella foto, rappresenterei qualcosa per qualcuno e non mi sentirei come mi sento adesso. Fumo.

Pictures of you, pictures of me
Hung upon your wall for the world to see
Pictures of you, pictures of me
Remind us all of what we used to be

Sono fumo.

Ogni qual volta voglio cambiare qualche parte della mia vita, ristrutturo tutto ciò che mi appartiene. Sposto mobili, mi taglio i capelli e cambio la grafica del mio blog, come se queste cose potessero effettivamente qualcosa contro la crudeltà della vita e il sadismo professato dalla mia insicurezza.
Non sono mai stata brava nel fare più che altro, la mia abilità risiedeva nella fine arte degli sproloqui. Fumo, è questo che sono. Rappresento l'incarnazione del clichè del cane che abbaia ma non morde. Sono patetica.
Probabilmente ha ragione lui, non combinerò mai nulla nella vita.

I'm gonna leave my body - moving up to higher ground-
I'm gonna lose my mind -
my history keeps pulling me down-